Tratto da una critica di Margiotta D.
Quante volte ci siamo chiesti se quello che stiamo vivendo è sogno o realtà? Quante volte abbiamo richiamato dalla memoria spezzoni della nostra vita, parti di un qualcosa di frammentario prese e incorniciate in durissime strutture mentali che opacizzano il tutto? Momenti in cui il tempo si sfalda, lo spazio si allarga, il corpo si annulla e divieni quasi un manichino indifferente. Le uniche coordinate che si hanno sono punti di fuga, li dove tempo e spazio rinnegano se stessi, si perdono in caotiche rimembranze.
Partendo da questo assunto il quadro rappresenta un manichino indifferente a tutto quello che lo circonda, teso e concentrato nel suo intento: nulla lo può distogliere, il suo sguardo è rivolto verso l'interno e, seduto con le mani che cingono la testa, vive intensamente il suo dissidio, “Sogno o Realtà?”. E' talmente concentrato su se stesso che il mondo interiore diviene esteriore, la realtà si sfascia, è partecipe del suo dissidio, si materializza in forme geometriche.....
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